I camminanti siciliani sono un gruppo nomade proveniente per la maggior parte dall’area di Noto, in provincia di Siracusa. Essi hanno storicamente praticato un nomadismo stagionale legato al mestiere dell’arrotino e ombrellaio tuttavia, al giorno d’oggi, sempre più camminanti conducono una vita sedentaria o viaggiano solo nei dintorni di Siracusa.

Essi dichiarano di non appartenere all’etnia rom e ad ora non risulta nessuna parentela tra di essi e le popolazioni romanì. Alcuni studiosi, tuttavia, li collegano ai rom giunti dall’Albania al tempo dell’arrivo delle popolazioni arberesh e ritengono che essi abbiano semplicemente perso l’uso della lingua romanes. Tali dubbi sono supportati dal nome storico attribuito al gruppo dei camminanti da parte della popolazione locale cioé “gizi”. Secondo alcuni studiosi l’origine di questo termine si collega alla parola “egizi”, nome storicamente attribuito alle comunità rom. Secondo altri, invece, il nome verrebbe da un antico termine dialettale che significherebbe “nati in casa”, cioé schiavi.

La presenza di gruppi autoctoni conducenti una vita nomade o semi-nomade non è un caso raro in Europa, tant’è che la stessa Unione Europea ha spesso redatto racomandazioni riguardanti sia i rom che i gruppi nomadi di origini autoctona, definiti per l’appunto gruppi viaggianti o camminanti.
Altri gruppi diversi dalla popolazione romanì e che hanno praticato uno stile di vita nomade sono i travellers irlandesi, scozzesi e gallesi, gli jenish svizzeri ed altri gruppi minoritari del nord Europa.

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