Rom e sinti sono due diversi sottogruppi dell’etnia romanì. Le differenze tra questi due gruppi sono culturali, geografiche e linguistiche.

In passato i rom erano presenti soprattutto nell’Europa dell’est e nel sud Italia mentre i sinti abitavano nell’Europa centrale e nel nord Italia. Ad ora la situazione è cambiata a causa delle migrazioni sia esterne che interne ai Paesi.

I rom sono attualmente spesso stanziali mentre molti sinti conducono una vita nomade o seminomade a causa dei loro lavori tradizionali come artisti circensi e giostrai. Quella dei lavori tradizionali risulta essere un’ulteriore differenza in quanto i rom sono spesso calderai, commercianti di cavalli, intrecciatori di cesti, fabbri, musicisti o artigiani, a seconda del loro sottogruppo d’appartenenza.

Per quando riguarda le origini vi è anche chi sostiene che i sinti, a differenza dei rom, non provengano dal Rajastan ma dal Pakistan, più precisamente dal territorio del Sindh. Secondo altri esperti, invece, il nome sinti sarebbe un arcaicismo per “parenti” e sarebbe il nome con cui si chiamavano gli appartenenti al primo gruppo sinto.
La lingua sinta differisce da quella romanes in quanto ha assorbito vocaboli e parti di grammatica delle lingue germaniche.

Infine vi è spesso un conflitto fatto di pregiudizi tra rom e sinti fatto di incomprensioni culturali e di vita quotidiana.