La differenza basilare tra i termini zingari e rom è la connotazione negativa del primo termine. Il termine rom è invece stato scelto dai rom stessi durante il Primo Congresso Mondiale della popolazione romanì tenutosi a Londra nel 1971. Tale parola significa “uomo” in lingua romanes.

Il termine zingari deriva da atziganoi, nome dato ai membri di una setta abitante alle pendici del monte Athos in Grecia. Per saperne di più potete andare sulla pagina: Cosa significa il termine zingaro?. Esso perciò denota una caratteristica inesatta del popolo rom ed è da considerare come derivante dai pregiudizi che pesano su tale popolo. La parola zingaro è inoltre generica e raggruppa in se rom, sinti, manouches, romanichals e camminanti. Tra queste comunità solo le prime quattro sono da definirsi rom e sinte mentre i camminanti sono gruppi di non-rom che hanno scelto la vita nomade. Le autorità europee hanno da tempo abbandonato l’uso del termine gypsy nei loro documenti ufficiali e l’hanno sostituito con “Roma and Travellers” (rom e camminanti) per differenziare queste due realtà che spesso soffrono di discriminazioni e problemi simili.

Vi sono vari modi di raggruppare tali comunità. Infatti vi è chi fa una distinzione tra rom, sinti e camminanti e chi amplia tale divisione anche a manouches (abitanti in Francia) e romanichals (cioé i rom storicamente abitanti il Regno Unito). Il Governo Italiano, nella sua Strategia Nazionale d’Inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Camminanti resa pubblica nel febbraio 2012 sceglie la prima metodologia di divisione, decisione basata sulla composizione effettiva delle comunità rom, sinte e camminanti presenti in Italia.

C’è chi sostiene che le presenze rom storiche in Europa vadano divise tra sinti e gruppi affini nell’Europa occidentale e rom in quella orientale, così facendo, però, non si tiene conto della presenza dei romanichals nel Regno Unito e dei kalé in Spagna. Questi ultimi sarebbero arrivati in Europa passando dal Nord Africa e quindi avrebbero subito un ulteriore distacco dagli altri gruppi rom.

Infine questa frammentazione della realtà rom non deve stupirci. Ogni singolo gruppo ha infatti interiorizzato elementi delle diverse culture con le quali si è trovato a contatto sia durante la fase nomadica che dopo l’avvento della stanzialità. Questi scambi, avvenuti sia come processo naturale dell’incontro tra culture sia come mezzo per sfuggire alle persecuzioni, hanno prodotto particolarità uniche che cambiano da un gruppo rom all’altro.